Club Alpino Italiano

sezione di Vigo di Cadore

 

«vedrai che qualcosa faremo!!!»

Bivacco “L. Da Rin Chiaurei” – Monte Tudaio

COS’E’ UN BIVACCO ALPINO?

Nato come ricovero di emergenza e punto di appoggio per alpinisti, è una struttura a disposizione di tutti coloro che ne sanno rispettare la semplicità, utilizzandolo con solidarietà, etica e buonsenso.

I bivacchi alpini gestiti dalla sezione CAI Vigo di Cadore sono sempre aperti, gratuiti e disponibili a tutti.
Tutte le offerte qui ricevute (cassaforte o Satispay) sono reinvestite nella manutenzione e nel rifornimento degli stessi.
Lo stato in cui li trovate dipende sempre da chi vi ha preceduto.
Vengono effettuati periodici controlli e manutenzione, ma non è possibile gestire una struttura non presidiata come se fosse un rifugio.
Per questo motivo chiediamo a tutti coloro che hanno scelto il bivacco di condividere e rispettare il seguente spirito di utilizzo.


CARATTERISTICHE

POSIZIONAMENTO:

  • QUOTA: 2100 m.s.l.m.

PERIODO DI APERTURA:

  • Aperto tutto l’anno senza necessità di chiavi
  • Nessuna prenotazione necessaria
  • Accessibile a chiunque gratuitamente (sia soci CAI che non soci CAI)

DOTAZIONI:

  • POSTI LETTO: 9 (a castello con materassi e coperte)
  • TAVOLO CON PANCHE E SEDIE
  • CUCINA ECONOMICA
  • ACQUA: piovana non potabile (in cisterna esterna)
  • CORRENTE ELETTRICA: assente
  • SERVIZIO IGIENICO: assente

ACCESSO

Il bivacco Da Rin Chiaurei è raggiungibile tramite due opzioni, entrambe con partenza da località Piniè vicino al ristorante «Chalet al Pino Solitario»: la vecchia mulattiera militare (sentiero CAI 339) o il sentiero attrezzato dei Mede.

EE | Mulattiera militare (sentiero CAI 339) 

Partenza:
Piniè (Pino solitario)
Tipologia:
A/R
Arrivo:
Monte Tudaio
Lunghezza:
A: 8,14 km
R: 8,14 km
Quota di partenza:
882 m
Tempo di percorrenza:
A: 4 h 00’
R: 2 h 30’
Quota di arrivo:
2131 m
Difficoltà percorso:
EE
Quota massima:
2133 m
Difficoltà percorso innevato:
EAI-D
Quota minima:
882 m
Livello esposizione cadute:
Basso
Dislivello positivo:
+1361 m
Escursione adatta al cane:
Dislivello negativo:
-112 m
Stato:
Percorribile

Descrizione: Dal ristorante «Chalet al Pino Solitario» di Piniè, si prende la strada sterrata verso la Val Ciariè, che diventa segnavia CAI 339. Al bivio si sale tenendo la destra (a sinistra si arriva alle opere militari del Vallo Alpino) e si prosegue, senza possibilità di sbagliare, sulla mulattiera, costruita nel 1910 per agevolare la costruzione del forte che domina la cima del monte. Il percorso sale a tornanti, attraversando alcune gallerie e costeggiando numerose opere militari visitabili. Una volta arrivati in cima, ci si trova di fronte allo storico manufatto militare, che costituisce anche un bellissimo balcone panoramico su Cadore e Comelico. Il rientro avviene per il percorso dell’andata.

Difficoltà: Mulattiera con tratti piuttosto ripidi fino a metà percorso; poi con pendenza più dolce e costante.

Note: Fino a primavera inoltrata la neve ostruisce le gallerie e rende la mulattiera pericolosa per il rischio valanghe. Si consiglia una torcia per visitare le opere militari.

Riferimenti cartografici:
Tabacco – foglio 016 – Dolomiti del Centro Cadore
Tabacco – foglio 017 – Dolomiti di Auronzo e del Comelico

EEA-PD | Sentiero attrezzato dei Mede

Partenza:
Piniè (Pino solitario)
Tipologia:
A/R
Arrivo:
Monte Tudaio
Lunghezza:
A: 4,00 km
R: 4,00 km
Quota di partenza:
882 m
Tempo di percorrenza:
A: 4 h 00’
R: 3 h 00’
Quota di arrivo:
2131 m
Difficoltà percorso:
EEA-PD
Quota massima:
2133 m
Difficoltà percorso innevato:
EAI-D
Quota minima:
882 m
Livello esposizione cadute:
Medio +++
Dislivello positivo:
+1418 m
Escursione adatta al cane:
No
Dislivello negativo:
-169 m
Stato:
Percorribile

Descrizione: Prima del ristorante “Chalet al Pino Solitario” di Piniè, si prende la sterrata che sale nel bosco sulla destra verso “Sentiero dei Mede”. Dopo circa 1 km si oltrepassa il canale detritico del Giao de Ciariè e si continua a salire, ignorando il bivio per Pramossei, fino a trovarsi su un tratto di ghiaione non troppo stabile (seguire ometti i bolli rossi). Tra i mughi compaiono i primi tre tratti ferrati con cavo fisso. La salita non molla mai e, tra panorami mozzafiato e mughi, ci si trova su una breve cengia un po’ esposta attrezzata con cavo fisso, e infine sull’ultimo tratto attrezzato, più lungo, che risale a zig-zag. Si arriva alla cinta muraria del forte e quindi alla cima. E’ sconsigliato il rientro per il percorso dell’andata: utilizzare la mulattiera militare con segnavia CAI 339.

Difficoltà: Strada sterrata, sentiero nel bosco, ghiaione, passaggi su funi fisse (alcune un poco esposte – raccomandato kit da ferrata), sentiero tra i mughi. Percorso lungo, ripido e faticoso.

Note: Rientro su CAI 339; fino a primavera la neve ostruisce le gallerie e vi è rischio valanghe. Si consiglia una torcia per visitare le opere  militari.

Riferimenti cartografici:
Tabacco – foglio 016 – Dolomiti del Centro Cadore
Tabacco – foglio 017 – Dolomiti di Auronzo e del Comelico


REGOLAMENTO

  1. NON ESISTE ALCUNA PRENOTAZIONE. La precedenza non è del primo che arriva;
    In alta montagna si ragiona secondo il criterio di solidarietà: la precedenza va data a chi ha maggiore bisogno e gli occupanti sono tenuti a trovare la migliore soluzione per ridurre al minimo i rischi di tutti, anche rinunciando ad alcune comodità. Per chi cerca prenotazioni e precedenze, esistono i rifugi.
  2. PULIZIA E IGIENE. Non c’è il personale delle pulizie, tutti collaborano a mantenere il bivacco;
    Se trovo eventuale sporcizia, non scrivo una lettera di protesta ai gestori della struttura: scopa, stracci e detergenti sono a disposizione.
    Lascio sempre la porta chiusa, la struttura pulita e rimuovo tutti i residui di cibo. Questo evita l’ingresso di piccoli roditori nella struttura, e conseguenti danneggiamenti e sporcizia.
  3. TOILETTE. Le adiacenze del bivacco non sono fogne a cielo aperto;
    le esigenze fisiologiche vanno espletate LONTANO dal bivacco; ci sono gli strumenti per scavare e ricoprire di terra quanto lasciato. La carta igienica (da avere sempre nello zaino) si scioglie con la pioggia, i fazzoletti no!
  4. MATERASSI. Utilizzo sempre un sacco lenzuolo o un sacco a pelo;
    I materassi vanno protetti per l’igiene di tutti e perché il loro trasporto e ripristino è molto difficile e costoso. Non si parte mai per un bivacco senza avere nello zaino almeno un sacco lenzuolo.
  5. CIBO E RIFIUTI. Ciò che ho portato qui, va riportato a valle;
    Non lascio in dispensa cibi aperti o a breve scadenza. Meglio non lasciarne proprio. In bivacco ci sono sempre poche scatolette ermetiche a lunghissima scadenza, tutto il resto lo devo riportare a valle, così come i rifiuti che dovessi trovare (non solo i miei).
  6. LEGNA DA ARDERE. La legna serve SOLO per cucinare e per riscaldare il bivacco, non l’esterno;
    La disponibilità di legna dipende da chi mi ha preceduto. È buona norma portarne sempre un po’ con sé al bivacco, non sprecarla accendendo falò all’esterno e lasciarne sempre un po’ per chi verrà dopo, che potrebbe essere una persona in emergenza.
  7. ACQUA. Vicino al bivacco non ci sono sorgenti d’acqua;
    La struttura non dispone di acqua potabile. Il rubinetto eroga l’acqua piovana NON POTABILE raccolta in un’apposita cisterna, se disponibile. Gli utenti sono tenuti a portare con sé la scorta necessaria di acqua potabile.

Per informazioni mandare una mail a vigodicadore@cai.it o scrivere nella sezione Contatti.

RINGRAZIAMO TUTTI GLI OSPITI CHE APPREZZANO L’OPERA DELLA SEZIONE, NE RISPETTANO IL LAVORO ADOPERANDOSI A MANTENERE LA STRUTTURA IN BUONO STATO E CONTRIBUISCONO AL MANTENIMENTO DELLA STESSA CON LE LORO OFFERTE.


STORIA DEL BIVACCO

A quasi 40 anni dalla realizzazione del bivacco “Spagnolli” a Ciadin Alto, pur nella difficoltà che incontra il volontariato nel XXI secolo, c’è ancora la voglia di proseguire l’opera di chi ci ha preceduto.

La donazione ricevuta nel 2016 da don Luigi Ciotti attraverso Roberto De Martin Topranin e il Trento Film Festival per “…il vostro impegno per il bivacco Giovanni Spagnolli” e la volontà di utilizzare degnamente questo contributo convince il direttivo sezionale a fare ripartire un sogno che si era arenato 30 anni prima, quello di una struttura sul Monte Tudaio.

Nasce così, nel pieno rispetto delle leggi e delle prescrizioni della Soprintendenza ai beni architettonici, l’ultima grande fatica della Sezione: la realizzazione del bivacco “Da Rin” all’interno del ex corpo di guardia del Forte di Monte Tudaio, che ha finalmente realizzato il sogno inseguito dalla sezione fin dagli anni ’70, e che raddoppia l’ospitalità agli escursionisti sui sentieri in quota, rendendo ben chiara la vocazione della piccola sezione CAI di Vigo per la promozione di una montagna selvaggia, vissuta da ospiti, e non da invasori, in strutture gratuite e sostenibili quali i bivacchi alpini.

L’inaugurazione del bivacco si è tenuta domenica 6 agosto 2023.